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Altri Progetti

ASSISTENZA LEGALE INDIFESI (IMMIGRATI)


Il progetto si occupa di consolidare l’attività di sportello legale della caritas diocesana e nel contempo di collegare a questo servizio tutti i bisogni emergenti rilevati dai diversi centri di ascolto diocesani, parrocchiali e zonali.

Intende continuare a dare risposta alla tutela dei diritti dei senza fissa dimora attraverso la Locanda del Samaritano quale Centro notturno di accoglienza temporanea e la presa in carico dei bisogni degli ospiti, soprattutto in riferimento alla fruizione dei diritti negati con l’accompagnamento presso i servizi istituzionali. Intende proseguire anche nell’accoglienza di soggetti fragili e di soggetti del circuito penale.

Obiettivo generale: promuovere la cultura della legalità soprattutto nella pastorale parrocchiale. Promuovere il consolidamento di reti solidali nei confronti di soggetti immigrati, detenuti in esecuzione penale, e in genere di soggetti fragili e senza fissa dimora, attivando percorsi di autonomia e progettualità personale.


Obiettivi specifici:

1. Presa in carico e accompagnamento legale, rafforzando il principio di tutela e la prassi di promozione dei diritti umani;

2. Sensibilizzazione su normative e prassi amministrative relative all’immigrazione, ai minori e ai fenomeni dell’usura e del racket;

3. Potenziamento dei luoghi di accoglienza diurni e notturni per senza fissa dimora e per soggetti del circuito penale;

4. Potenziamento dell’azione di accompagnamento dei centri di ascolto di immigrati e di italiani.

Il progetto si inserisce nell’ambito più ampio dell’attenzione della Caritas diocesana alle “periferie” della città di Palermo.

Partendo dal lavoro di analisi e conoscenza del territorio, svolto in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, e che a portato alla pubblicazione del report locale sul quartiere San Filippo Neri, si propone di attivare percorsi di inclusione sociale e di lotta all’emarginazione.

Nello specifico per questo primo anno si vorrebbero intensificare i servizi di “ascolto” presenti nel territorio e favorire la nascita di una fondazione di comunità che sostenga iniziative di microcredito e di sostegno all’imprenditoria giovanile.

Obiettivo generale: attivare percorsi di inclusione sociale e di ascolto dei bisogni.

Obiettivi specifici:

1. Rendere operativi nel territorio servizi di ascolto e di promozione.

2. Avviare attività per l’inserimento lavorativo, il sostegno all’imprenditoria giovanile e la formazione.

3. Sostenere ed intensificare i percorsi già attivati di sostegno scolastico e di animazione territoriale.

4. Promuovere azioni per sostenere la cultura della legalità.

(SERVIZIO ORIENTAMENTO LAVORI ESCLUSI)

Il progetto mira ad attivare iniziative concrete rivolte a persone in difficoltà lavorative: immigrati, detenuti ed ex carcerati, donne e minori, attivando iniziative di sostegno e di inserimento lavorativo.

Le azioni previste a tal fine sono:

- Corsi di lingua propedeutici a percorsi di qualificazione professionale;

- Attivazione di tirocini formativi;

- Percorsi integrati di accompagnamento e inserimento lavorativo, orientamento e counseling;

- Sostegno per il mantenimento di un alloggio e la promozione dell’autonomia personale (prestito a rotazione, microcredito, offerta di soluzioni abitative di lunga durata a costi inferiori a quelli di mercato…;

- Laboratori artigianali;

- Borse di studio per giovani laureati disoccupati;

Obiettivo generale: promuovere l’inserimento lavorativo e avviare ad un percorso di autonomia personale soggetti immigrati, detenuti in esecuzione penale esterna, ex detenuti, donne e minori con difficoltà occupazionali.

Obiettivi specifici:

1. Acquisire delle competenze linguistiche e culturali per l’avviamento a corsi di qualificazione professionale;
2. Avviare ed accompagnare professionalmente attraverso tirocini formativi e contributi al reddito;

3. Accompagnare e sostenere l’autonomia personale;

4. Avviare attività di studio, ricerca e documentazione sulle cause della mancanza e precarietà del lavoro al sud.

Il progetto Maddalena si occupa della protezione sociale delle donne e minori vittime della tratta e dello sfruttamento.

I nostri servizi sono:

Accoglienza e Segretariato Sociale: fornisce consulenza sociale, sanitaria, medica, psicologica, ginecologia, infettivologa e accompagnamenti ai servizi sanitari. Inoltre offre accoglienza di emergenza per un breve tempo, in prospettiva di un trasferimento, alle donne che necessitano di un allontanamento dal luogo.

Unità Mobile di Strada: offre assistenza alle donne direttamente in strada, con finalità di prevenzione, riduzione al danno e funge da collegamento con i servizi nel caso in cui venga espressa una richiesta di aiuto.

Struttura di Accoglienza: offre la possibilità a donne della tratta, che decino di fuggire dalla condizione di sfruttamento ed aderire ad un programma di reinserimento. Attualmente la disponibilità è di 4 posti. Alle utenti residenti garantiamo vitto, alloggio, supporto psicologico, sanitario e legale. Nonché l'elaborazione di programmi individualizzati per un equilibrato e funzionale reinserimento nel tessuto sociale.

Come contattarci: Via Maqueda n°226, tel/fax 091-583232 cell. 3351371873
Giorni di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle 17.00

“Anno di Volontariato Sociale”

Progetto

“Palermo città in Ascolto”

ANNO 2008


DESTINATARI GIOVANI
Giovani italiani n. 6

Guarda il Progetto

Progetto

Il Progetto “Scarp de’tenis”, il giornale di strada con una marcata identità sociale. Nato nel 1994 per intuizione di un pubblicitario, Pietro Greppi, è stato sostenuto ben presto da Caritas Ambrosiana e da altre associazioni del territorio di Milano.

Scarp è diffuso ed in parte scritto da persone gravemente emarginate e senza dimora, soggetti che conoscono o hanno conosciuto la strada, i dormitori, l’esclusione, la difficoltà di un reinserimento sociale e lavorativo. Per costoro è un occasione di espressione, di affermazione della propria dignità, di lavoro, di integrazione del reddito, di ricostruzione delle capacità relazionali.

Ciascuno dei venditori e molti degli autori sono seguiti, nel percorso di recupero e reinserimento, da operatori e supportati dai servizi della Caritas.

Scarp si occupa dell’espressione e della vita degli homeless, ma anche di temi e fenomeni che sono preludio della caduta “sulla strada”: impoverimento e indebitamento, fragilità e disagio sociale, esclusione e periferizzazione di individui e gruppi, precarietà lavorativa ed abitativa, dipendenze.

Scarp si sforza anche di offrire una lettura in positivo della realtà della strada, dalle forme di solidarietà che vi si manifestano alle espressioni culturali che essa suscita e ospita.

Scarp è un giornale che si fa portatore di analisi, convinzioni e valori e si propone alle comunità cristiane come strumento di alfabetizzazione rispetto ai temi e ai problemi che contraddistinguono il mondo della grave emarginazione.


Comunicato stampa del 12/12/2008


NUOVI COMPAGNI DI STRADA, NUOVA VESTE:

“SCARP” SBARCA IN ALTRE CINQUE CITTÀ

Il “mensile degli ultimi”, scritto e diffuso dai senza dimora, è nato a Milano ed è diffuso anche a Torino, Genova e Napoli. Dal 13 dicembre approda a Vicenza, Rimini, Firenze, Catania e Palermo: l’allargamento è reso possibile da Caritas Italiana, che sostiene l’iniziativa editoriale e sociale. Cambiano anche grafica e contenuti: più pagine, più voci, più idee. Più solidarietà!

Quanta strada ha fatto Scarp de’ tenis! E quanta si appresta a farne! Il giornale di strada assume una dimensione nazionale: nato a Milano dodici anni fa, da dicembre approda anche a Vicenza, Firenze, Rimini, Catania e Palermo. Così (con Genova, Torino e Napoli, entrate a far parte del progetto negli scorsi anni) salgono a nove le città in cui il mensile viene pensato, realizzato e venduto.

In ognuna delle nuove “piazze” sono state costituite una redazione giornalistica che fornisce contenuti alla sede centrale, che resta a Milano, e una redazione di strada, che coordina l’attività dei venditori, persone senza dimora, gravemente emarginate, con problemi di povertà, dipendenze, disagio. Allargando i propri orizzonti, Scarp de’ tenis ha scelto di rimanere fedele non solo al proprio nome, tratto da una canzone di Enzo Jannacci, ma anche all’idea originaria: offrire a chi viene dal mondo della strada una spazio dove raccontarsi e, al tempo stesso, un’occasione concreta per emanciparsi dall’umiliazione dell’elemosina. Da Vicenza a Palermo i senza dimora potranno collaborare alla scrittura del giornale e venderlo, trattenendo parte (1 euro a copia) del prezzo di copertina.

Proprio la duplice vocazione, editoriale e sociale, è il marchio di fabbrica che rende Scarp un’esperienza unica nel panorama italiano. Dal 1996, oltre 500 homeless e persone in difficoltà (uomini e donne, anziani e giovani, italiani e stranieri) sono entrati a far parte della squadra di Scarp. Alcuni di loro sono riusciti a lasciarsi il passato alle spalle proprio grazie al giornale. Tutti hanno allacciato nuove relazioni, e sono entrati in contatto, tramite il progetto, con i servizi sociali del territorio. C’è chi ha ritrovato un posto di lavoro, chi la casa, chi la famiglia.

Questa opera di recupero sociale e umano non sarebbe stata possibile senza l’aiuto di Caritas. Anzitutto di Caritas Ambrosiana, che dall’inizio scommise su Scarp, promuovendolo, facendolo crescere, inserendolo nella propria rete di servizi. In secondo luogo, senza l’aiuto delle Caritas delle altre diocesi dove il giornale è stato e sarà diffuso. Ora il legame con l’organismo ecclesiale diventa ancora più saldo: Caritas Italiana ha infatti inserito Scarp de’ tenis fra le “opere segno” finanziate con fondi otto per mille della Conferenza episcopale italiana e coinvolto le Caritas diocesane delle nuove città, al fine di consolidare la rete di diffusione e soprattutto di ampliare il numero dei beneficiari dell’azione di reinserimento sociale (più di 60, nelle quattro città finora coinvolte).

Edito dalla milanese cooperativa Oltre, Scarp coglie l’occasione dell’esordio sulle nuove piazze per presentarsi con una veste editoriale aggiornata. Cambia il formato, la foliazione aumenta, la grafica si fa più moderna e ariosa, i contenuti si arricchiscono, le rubriche si moltiplicano. Confermata, invece, la suddivisione in tre grandi sezioni: le inchieste nazionali, i racconti dalle città, l’approfondimento sull’economia solidale nell’inserto Ventuno.

Il nuovo numero, il 127° della serie, è in distribuzione nelle nove città da sabato 13 dicembre. Si apre con un’inchiesta sugli alunni straneri a scuola e gli sforzi che da vent’anni si compiono per facilitarne l’integrazione, nonostante le scarse risorse pubbliche. Nell’inserto economico, esperienze di “auto di gruppo”. Ma soprattutto, le voci di strada di tante città. Per raccontare l’esclusione e la povertà senza tacerne l’aspetto drammatico, sempre però valorizzando l’umanità e la dignità di chi finisce sulla strada. E provando a tracciare nuovi, concreti percorsi di reinserimento e di speranza.

Milano, 12 dicembre 2008

Info: Scarp Italia

PROGETTO KOINONIA

Il progetto mira ad attivare iniziative di prevenzione concrete rivolte a famiglie minori immigrati, nell’ottica di prevenire l’ isolamento e la marginalità sociale e favorire la partecipazione sociale di soggetti a rischio; attività di informazione rivolte alla collettività di conoscenza di tematiche attinenti il disagio personale, coinvolgendo alcune parrocchie del territorio attraverso le rispettive zone pastorali.

Le azioni previste a tal fine sono:

- sostegno alle competenze genitoriali e familiari

- sostegno ad attività oratoriali parrocchiali

- sostegno centro di accoglienza per minori immigrati e non

- percorsi di inclusione scolastica e sociale per minori italiani

- percorsi educativi e di prevenzione di gap culturali volti al recupero

- attivazione corsi di informazione su questioni attinenti il disagio personale, sociale e familiare

Obiettivo generale: prevenire forme di marginalità ed esclusione sociale e diffondere maggiore conoscenza e consapevolezza nell’opinione pubblica sulle diverse forme ed espressioni di disagio.

Obiettivi specifici:

1. Miglioramento dello spazio per la socializzazione ed integrazione per minori (italiani ed immigrati);

2. Proseguimento dei percorsi di inserimento scolastico e sociale per minori;

3. Attivazione di percorsi educativi e culturali rivolti a operatori pastorale delle parrocchie sul disagio minorile;

4. Seminario di studio su tematiche attinenti il disagio minorile.

PROGETTO "POLICORO"
Referente del progetto: Traina Manola
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Che cos'è il Progetto Policoro

Progetto organico della Chiesa Italiana che tenta di dare una risposta concreta sul problema della disoccupazione al sud

Policoro cittadina in provincia di Matera. E' il luogo del primo incontro nel dicembre del 1995, subito dopo il terzo Convegno Ecclesiale di Palermo.


Chi sono i soggetti promotori

- Caritas Italiana

- Ufficio per i problemi sociali e del lavoro

- Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile

Il problema di cui si occupa

Disoccupazione giovanile al Sud: "Non si può rimanere colpiti da un fatto sconcertante di proporzioni immense: e cioè che, mentre da una parte cospicue risorse della natura rimangono inutilizzate, dall'altra esistono schiere di disoccupati e sottoccupati (LE 18)

Icona Biblica del Progetto

"Non possiedo né oro, né argento, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, Cammina!"

Obiettivi
Strumenti ed opportunità: offrire alle Chiese locali strumenti ed opportunità per affrontare il problema della disoccupazione giovanile in una prospettiva di evangelizzazione e promozione umana.
Solidarietà reciprocità: aiutare le chiese ad interagire tra loro con lo spirito di solidarietà e reciprocità.
Lavorare "in rete": stimolare le varie pastorali e le aggregazioni laicali a lavorare "in rete" in un ottica di sinergia e di collaborazione reciproca per la formazione delle coscienze e delle mentalità per una nuova concezione del lavoro.

Progetto
 


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