Settimana della carita' 2007 PDF Stampa E-mail

ARCIDIOCESI DI PALERMO
CARITAS DIOCESANA
CENTRO PASTORALE DEI MIGRANTI
CENTRO PASTORALE PER LA MISSIONE
CENTRO DI PASTORALE GIOVANILE

SETTIMANA DELLA CARITA'
18-25 MARZO 2007


L'AMORE SARA' SEMPRE NECESSARIO
Le parrocchie, gli immigrati, i diritti

"Ogni persona merita il pieno riconoscimento dei suoi diritti umani e della propria dignità"

(S. E. Mons. Paolo Romeo, discorso di saluto al Sindaco in occasione dell'ingresso in città, 10 febbraio 2007).


Durante la settimana della carità 2007 la Caritas ha scelto di avviare una riflessione sui diritti fondamentali della persona, a partire dal nostro contesto territoriale e allargando lo sguardo ai paesi più lontani, provando a riconoscere le offese alla dignità umana che rendono la società ingiusta e iniqua.
Il rispetto dei diritti della persona umana non dovrà essere disgiunto dalla testimonianza dell’amore, crediamo infatti che “L’amore sarà sempre necessario” come il Papa Benedetto XVI ci ricorda nella Deus Caritas est: “L'amore — caritas — sarà sempre necessario, anche nella società più giusta. Non c'è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell'amore. Chi vuole sbarazzarsi dell'amore si dispone a sbarazzarsi dell'uomo in quanto uomo.”(n. 28).

Il tema dei diritti fondamentali della persona umana è stato affrontato orientando la riflessione sulle condizioni degli immigrati presenti a Palermo, nella consapevolezza di essere soltanto all’inizio di un percorso che la comunità ecclesiale dovrebbe compiere insieme agli immigrati, superando le difficoltà che non consentono la loro piena integrazione nelle azioni della pastorale ordinaria. Oggi è sempre più necessario che le parrocchie educhino all’incontro con l’altro, costruiscano gesti e momenti di integrazione, diano spazio alla conoscenza delle altre culture ed è necessario che tutto ciò sia promosso a partire da un’identità cristiana forte: un’identità debole non è a servizio dello straniero ma lo appiattisce sulla sua situazione rendendo difficile il processo di integrazione. L’immigrazione, infatti, ha una “funzione specchio” per la nostra società e in essa per la nostra comunità ecclesiale, occasione privilegiata per rendere evidente ciò che normalmente è nascosto, le debolezze, le paure e - per quanto concerne i laici fedeli a Cristo – la fedeltà al Vangelo. Non è un percorso semplice, al contrario esistono nodi problematici di difficile soluzione (pensiamo ad esempio al dialogo interreligioso, con particolare riferimento al rapporto con l’Islam), ma non possiamo esimerci dall’affrontarlo. La settimana della carità è stata occasione propizia per riflettere sulla necessità di una pastorale integrata: il coinvolgimento del Centro Pastorale dei Migranti, del Centro Pastorale per la missione nonché del Centro di Pastorale Giovanile non può restare scelta occasionale ma deve divenire modo ordinario dell’agire, coinvolgendo in fase progettuale anche altri uffici pastorali (a partire dall’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso).

Durante l’incontro di presentazione della Settimana, tenutosi presso la Parrocchia San Giuseppe Cottolengo, il dr. Mario Affronti (Direttore del Centro di Pastorale dei Migranti) ha evidenziato, tra l’altro, che le nostre comunità parrocchiali ancora non riescono a cogliere la novità e la freschezza nella testimonianza della fede che le Chiese più giovani ci donano attraverso gli immigrati presenti nel territorio; la prof.ssa Maria Lo Presto (vice direttore del Centro Pastorale per la Missione) ha richiamato l’attenzione sulla presenza della parrocchia di Nyololo (Tanzania) che l’Arcidiocesi dal 1998 ha assunto l’incarico di assistere, spiritualmente e materialmente, rilevando però come non tutte le parrocchie rispondano con entusiasmo. Sulla necessità di rafforzare il collegamento con Nyololo si è soffermato anche don Angelo Mannina (Condirettore Centro Pastorale per la Missione) il quale ha inoltre ribadito la fondamentale importanza del contributo dei migranti alla pastorale missionaria. Mons. Benedetto Genualdi (Direttore della Caritas di Palermo) ha presentato i numerosi servizi che la Caritas rivolge agli immigrati, auspicando un sempre maggiore impegno delle Caritas parrocchiali nell’educare la comunità all’accoglienza dello straniero in stretta collaborazione con gli altri uffici pastorali, le associazioni e i movimenti. Il 19 marzo la Caritas è stata presente a Misilmeri dove presso la Scuola Elementare Salvatore Traina si è tenuta la tradizionale “Tavolata di San Giuseppe” che ha visto anche il coinvolgimento di alcune famiglie di immigrati ormai pienamente integrate.

Il martedì successivo, presso il Liceo Scientifico Benedetto Croce di Palermo si è tenuto un incontro con gli studenti sul diritto all’istruzione, durante il quale sono stati presentati i progetti della Caritas a sostegno del conseguimento di un titolo di studi, e rivolti anche ai ragazzi ROM. Il giorno 21 marzo ci si è ritrovati presso la Parrocchia Santa Chiara d’Assisi per un incontro sui temi legati al rispetto dell’ambiente e dell’equa distribuzione delle risorse; all’incontro hanno partecipato gli studenti del Centro Educativo Ignaziano che hanno presentato una loro ricerca sulla distribuzione della ricchezza e della povertà nel mondo; ci si è soffermati in particolare sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, tema della nuova Campagna che Caritas promuove insieme a FOCSIV e a numerose altre associazioni (vedi il sito: www.primachesiatroppotardi.it). Il diritto alla salute è stato il tema dell’incontro tenutosi presso la parrocchia San Giuseppe ai Leoni e al quale hanno partecipato don Angelo Mannina, il dr. Sergio Gargano e Mons. Benedetto Genualdi. Dopo la celebrazione dell’Eucarestia, presieduta da Mons. Genualdi, don Angelo Mannina ha presentato il progetto di un ospedale che sorgerà a Nyololo e che consentirà l’accesso ai servizi sanitari agli abitanti di un’ampia area della regione, il dr. Gargano si è soffermato sul Poliambulatorio che la Caritas gestisce presso il Centro Agape, a servizio degli immigrati del territorio e grazie all’impegno di un gruppo di medici volontari. Il venerdì 23 marzo presso la parrocchia Sant’Antonio di Padova di Corso Tukory si è celebrata la Via Crucis nel segno dei Missionari Martiri con il coinvolgimento di tutta la comunità.

La settimana si è conclusa con la Giornata mondiale della Gioventù di domenica 25 marzo nel Quartiere di Villagrazia – Falsomiele; la colletta della Celebrazione Eucaristica, presieduta da S.E. Mons. Paolo Romeo, sarà destinata alle iniziative che la Caritas ha programmato per il prossimo mese di maggio e che vedranno anche il coinvolgimento dei giovani immigrati in un torneo sportivo. Conclusivamente, si può affermare che la Settimana ha offerto lo spunto per richiamare le parrocchie all’ascolto attento del territorio, nella consapevolezza di una presenza multiculturale che oggi ci interroga e con la quale dobbiamo confrontarci; è opportuno ribadire che il richiamo evangelico all’accoglienza dello straniero è rivolto a tutti e non soltanto ad alcuni “specialisti” e pertanto si rende necessaria una conversione della pastorale che coinvolga l’intera comunità ecclesiale e che renda visibile l’Amore di Dio Padre nella città degli uomini: l’amore sarà sempre necessario.

Francesco Campagna

 


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